La “Biennale” tra storia e continuità…

Baselice nel lontano 1969, grazie alla volontà e determinazione dell’artista Crescenzo Del Vecchio, con lo stimolo di appassionati e cultori dell’arte del bello, in primis il farmacista Nicola De Lellis, l’avvocato Raffaele Del Vecchio, il commendatore Giuseppe Del Vecchio, Antonio Marsullo De Colellis, il prof Antonio Mascia… il barone Domenico Petruccelli, diedero vita alla prima edizione della Biennale estemporanea di pittura, dal tema “Paesaggio e umanità di Baselice”.

Dopo le prime edizioni, già dalla terza (1975) a farsi carico dell’organizzazione è l’Associazione giovanile baselicese (A.g.b), che con impegno e passione porteranno avanti, nel corso degli anni, la prestigiosa rassegna pittorica.

Così dopo 30 anni, grazie al sostegno delle amministrazioni Michele Canonico, Genovese, Riccardi, Paolozza e Del Vecchio e della Comunità montana del Fortore, il paese ha visto sempre più affermare un’iniziativa di grande valore artistico-culturale, tant’è che presso la sede del Comune, oggi, si può ammirare una ricca collezione di quadri, di varie tendenze artistiche e di pittori di grossa fama.

Arrivata alla 21esima edizione, l’amministrazione comunale, capeggiata da Domenico Canonico, data la valenza della manifestazione, si è fatta carico di organizzare la Biennale estemporanea di pittura, individuando nella splendida cornice dell’atrio di Palazzo Lembo la nuova sede espositiva (mentre le passate mostre sono state allestite nei locali del Municipio, delle scuole elementari e nella palestra di via Borgo Oliveto).

Nell’ambito della stessa iniziativa c'è stata anche una mostra retrospettiva del Maestro Crescenzo Del Vecchio-Berlingeri e i laboratori di arte moderna tenuti da giovani artisti, il tutto allestito nel centro storico del paese.

(a.bianco/p.castellucci)

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