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PROFILO DI UN ARTISTA …UN UOMO … UN AMICO

Crescenzo del Vecchio Berlingeri è nato a Baselice (Bn) nel 1937. È stato per molti anni titolare della cattedra di decorazione dell’Accademia delle belle arti di Brera (Mi).  È stato tra i promotori del Gruppo studi P.66. Ha collaborato alla rivista “NO”, ai quaderni Raichiani e ad “Area di Base Uno”. Ha fondato, inoltre “Humor power”, il Gruppo Calatia, il realismo trasversale. Nutrito il suo curriculum artistico, tante le  mostre allestite nel corso degli anni.

Achille Bonito Oliva grande e affermato artista, in una delle tante recensioni, definisce il Maestro: «Crescenzo del Vecchio Berlingeri crea una simultaneità di forme che non sono gemelle tra loro ma vivono piuttosto una contiguità distaccata in un paradossale principio di un’arte che non tende e non vuole omologare o assimilare. Questa è la forza ambigua dell’arte: attrarre la semplicità del materiale e dell’opera senza cancellarne il riconoscimento, ma anzi esaltando il valore della coesistenza e della sinergia».

Dagli inizi anni 70 Del Vecchio va ad occupare un ruolo importante nella nuova area artistica della cosiddetta scuola Transavanguardia. «Crescenzo De Vecchio ci invita a soffermarci su singole immagini spesso ironiche, a volte nostalgiche, ma sempre nate dalla fantasia e dal sentimento di un artista che non dimentica il mondo della sua infanzia o gli affetti familiari, nonostante sia immerso come tutti in una società cinica, insensibile e non di rado narcisistica», asserisce Antonio Petrilli, che aggiunge: «Ma al di là delle intenzioni, consapevoli o inconsce di Crescenzo Del Vecchio, di far riflettere i fruitori delle sue opere, l’aspetto più importante e l’altissima qualità estetica dei suoi lavori, frutto di una profonda conoscenza della tecnica e di una personalissima sensibilità, che fanno di lui un indiscutibile Maestro».

Nonostante la sua lontananza dal natio loco, ha portato sempre nel cuore le sue origini baselicesi. Con orgoglio e vanto. Tant’è che oltre alla Biennale si è sempre impegnato, con amore e sensibilità, a prestare la sua opera professionale nella realizzazione di altre iniziative, tra cui si menziona le 15 tavolozze dedicate alla “Via della croce”, opera donata alla parrocchia e sistemate nella cappella dell’Oasi di San Leonardo Abate. Non rinunciando anche alla restaurazione di opere minori, come il quadro della Madonna delle Grazie posta su un lato di un fabbricato di piazza Umberto I.

Il Maestro Crescenzo, ha rivestito anche incarichi politici-istituzionali. Infatti è stato assessore di Maddaloni (CE); per un arco di tempo ha ricoperto il prestigioso incarico di presidente del Museo Civico della cittadina casertana. Questo a significare anche il suo impegno civico-sociale, perché a suo dire: “…la cultura va sostenuta e diffusa in ogni dove”.

Crescenzo del Vecchio Berlingeri muore nel luglio 2007. Egli non era solo un artista ma un amico di tutti che aveva fatto dell’umanità la sua qualità principale. Il suo amore per Baselice era profondo e vero. Il vuoto che lascia è incolmabile. La comunità baselicese, grata per quanto fatto, nel 2008 con atto deliberativo del consiglio comunale ha dedicato alla sua memoria la Biennale di pittura.

(a.bianco/p.castellucci)